In questa puntata parliamo di un capolavoro che ha cambiato per sempre il linguaggio cinematografico: “Quarto potere” di Orson Welles. Un film che ad oltre ottant’anni di distanza continua a interrogarci sul potere, sull’informazione e sulla solitudine che accompagna chi ambisce a dominare il mondo. Dietro la figura di Charles Foster Kane si nasconde il magnate William Randolph Hearst, che cercò di distruggere l’opera in ogni modo. Welles aveva solo venticinque anni quando realizzò questo capolavoro che gli costò la carriera. Scopriremo il significato nascosto di “Rosebud”, le innovazioni tecniche rivoluzionarie e perché questo film anticipa drammaticamente il nostro presente mediatico. Un’analisi di un’opera immortale che parla direttamente a noi, cittadini dell’era digitale.