L’8 aprile 1954 usciva nelle sale italiane uno di quei film che non si dimenticano: “Miseria e nobiltà” di Mario Mattoli, con un Totò semplicemente inarrivabile nei panni di Felice Sciosciammocca. In questa puntata parliamo di un’opera che va ben oltre la commedia: è un documento di civiltà artistica, il punto d’incontro perfetto tra il genio teatrale di Eduardo Scarpetta e quello cinematografico del principe De Curtis. Dagli spaghetti nelle tasche alla dettatura della lettera con “Stocio”, ogni scena è un congegno comico di precisione assoluta, costruito da chi quella tradizione la conosceva dall’interno, per averla vissuta sul palcoscenico. Un film che il tempo non ha scalfito minimamente, perché la vera comicità — quella che parla di cose umane — non invecchia mai.