“Marty - Vita di un timido “ di Delbert Mann è uno di quei rari capolavori che sanno raccontare l’ordinario con una grazia straordinaria. Ernest Borgnine offre una delle interpretazioni più autentiche e commoventi della storia del cinema americano, dando vita a Marty Piletti, un macellaio del Bronx di trentaquattro anni, solo, schiacciato dalle aspettative familiari e sociali, che non ha mai smesso di sperare nell’amore. Tratto dalla sceneggiatura televisiva di Paddy Chayefsky, il film vinse quattro Premi Oscar — tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attore protagonista — diventando il primo film americano a vincere anche la Palma d’Oro a Cannes. Niente eroi, niente colpi di scena: solo la vita vera, quella che si consuma tra un sabato sera e una telefonata mai fatta. Un film che, a distanza di settant’anni, parla ancora direttamente all’anima di chiunque si sia mai sentito fuori posto nel mondo.