Due maestri assoluti, un letto troppo stretto e una risata che dura da oltre sessant'anni: scopri perché "Letto a tre piazze" è molto più di una commedia...
Roma, 1960. Steno mette davanti a una macchina da presa due giganti del cinema e del teatro italiano: Totò e Peppino De Filippo.
Il risultato è “Letto a tre piazze”, una commedia che non ha bisogno di grandi ambizioni per funzionare — le ha già tutte racchiuse nella chimica esplosiva tra i due protagonisti. In questa puntata parliamo di un film che fa ridere con una precisione artigianale forse ormai perduta, di una coppia che non si è mai più ripetuta, e di come certi incontri sullo schermo diventino inevitabilmente leggenda.
Con una menzione speciale per Aroldo Tieri, terzo incomodo di lusso in un letto che non finisce mai di essere stretto.