Torino, 1975. Un omicidio bizzarro, una borghesia che sorride con la bocca ma non con gli occhi, e tre attori che da soli valgono il prezzo del biglietto. Luigi Comencini prende il romanzo di Fruttero e Lucentini e lo trasforma in qualcosa che va ben oltre il giallo: è un ritratto spietato e ironico di un’Italia che stava cambiando pelle. Marcello Mastroianni è un commissario malinconico e acutissimo, Jacqueline Bisset è affascinante e sfuggente come la nebbia che avvolge i portici torinesi, Jean-Louis Trintignant lavora per sottrazione con una precisione disarmante. A cucire tutto insieme, con eleganza sospesa, la colonna sonora di Ennio Morricone. Oggi parliamo di “La donna della domenica”, un film che cinquant’anni dopo non ha perso un grammo della sua classe. Benvenuti in questa puntata del podcast “La Foglia d’Acanto”.