New York, 1971. Un grande ospedale metropolitano che dovrebbe salvare vite si sta divorando dall’interno. Herbert Bock è il primario: un uomo brillante, sconfitto, che ha smesso di credere in quasi tutto, compreso se stesso. Arthur Hiller dirige, Paddy Chayefsky scrive con il bisturi, e George C. Scott porta sullo schermo una delle interpretazioni più totali e devastanti della storia del cinema americano. “Anche i dottori ce l’hanno” è una feroce commedia nera sul collasso di un sistema e di un uomo, un film che dopo più di cinquant’anni non ha perso un grammo della sua bruciante attualità. In questa puntata vi racconto perché vale assolutamente la pena (ri)scoprirlo.